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Certo che lo so, il nome scelto per questo sito internet è strano, quantomeno curioso: "il volo del pellegrino". E vi posso anticipare, che il nome, non ha nulla a che vedere con in "Falco Pellegrino", infatti al massimo potremmo chiamarci "La Poiana".
Il nome "Il Pellegrino" è strettamente legato alla definizione italiana di tale termine. Il fatto che poi voliamo, rende inevitabile la formulazione logica della prima parte. Eh già, questo povero pellegrino, deriso e preso in giro della società di oggi, come un nulla tenente, come un ignorante, come una persona penosa. No direte voi, non è vero, certo che no e io rispondo: Ora! Dovevate sentirli/vi prima, quando questo sito era un n-nulla, era soltanto un concetto astratto, un'idea espressa, fra gli amici un innocente buttato nella piena di un mondo che freme.
Dunque, secondo la definizione di Wikipedia:
Il pellegrino, è un fedele che compie un pellegrinaggio. La definizione di pellegrinaggio indica un andare finalizzato, un tempo che l'individuo stralcia dalla continuità del tessuto ordinario della propria vita (luoghi, rapporti, produzione di reddito), per connettersi al sacro. Il suo uso posteriore invece - il nostro - implica una scelta. Chi parte in pellegrinaggio non si trova ad essere, ma si fa straniero e di questa condizione si assume le fatiche e i rischi, sia interiori che materiali, in vista di vantaggi spirituale...
Ok, mi fermo qui, letta in questa ottica, la posizione del pellegrino cambia, che ne dite? Il pellegrino che "stralcia dalla continuità, del tessuto ordinario della propria vita, del tempo per connettersi al sacro" beh, questo forse fa del pellegrino una persona da invidiare e se non la si invidia, allora non si può fare altro che sorridere e ammirarla.
Noi piloti abbiamo fatto una scelta, perche volare è una cosa unica. Fare chilometri con un aereo a motore, con un paramotore, un delta a motore, beh, lo sanno fare tutti. Non ci vuole tanto ci vogliono i soldi per la benzina e quei chilometri li potrete fare anche voi, è il farli senza motore che a noi altri ci rende dei veri pellegrini. Noi per farli, siamo costretti ad ascoltare, a guardare, a connetterci con il territorio, a valutare ogni singolo momento, momento per momento e fare delle scelte. La bellezza è tutta qui, fare delle scelte!
Scegliere quanto peso mettere, quando freno tirare, se farla girare piatta o inclinata... ...il traverso, dove farlo, come farlo, quanto tirare quella pedalina,... ...scoprire cose nuove, giocare, sperimentare, è questo che rende il viaggio cosi entusiasmante. Ho detto entusiasmante non pericoloso. La sicurezza, sempre al primo posto, semplicemente a garanzia del fatto, che domani possiamo continuare il nostro viaggio.
Cosa centra il "Sacro", cosa centrano i "vantaggi Spirituali" con il volo? Eh, centra centra, quando si vola si è proprio cosi. Non so dirvi se si è connesso al sacro, ma quando si guarda il creato dall'alto, quando si gira in termica e si sente gli odori dei pini (forissimo in primavera), quando si percepisce e si prova cose invisibili come l'aria, allora tutti i sensi si espando e se non si è connessi al sacro, sarà una mia credenza, ma credo, che poco ci manchi.
Ecco perche il nome corretto per il nostro fantastico sito, inevitabilmente è: www.ilvolodelpellegrino.it
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