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Dopo averlo guardato dal basso per tanto tempo.... ieri 30 agosto sono riuscito finalmente a volarci sopra. Ma partiamo con ordine… appuntamento alle 9,40 con Giorgio e Samuel, che dovevano fare biposti, ma la sveglia non suona e io continuo a dormire. Alle 11,00 riesco comunque ad arrivare in decollo, dove mi attende una bella brezza da ovest, perfetto, penso… apro subito e….. gira da est…. Attendo fiducioso e dopo 5 minuti rigira ad ovest e parto subito. Mi porto sugli alberghi, dove trovo la solita termica di servizio che mi porta brevemente a quota decollo, poi mi scarroccia verso il Toc de la Trappola. Faccio base a 2400 e prima di entrare in cumulo mi dirigo verso il lago di Lagorai, ma prima di raggiungerlo, faccio ancora un po’ di “benzina” e mi porto a 2700. A questo punto parto per il traverso, ma tra me e il Cornacci c’è ancora un bel cumulone, allora penso di girarci un po’ attorno, lasciandolo passare e così faccio, anche se ad un certo punto sono costretto a fare le orecchie perché non vedo più il fondovalle. Arrivo alle pendici del Cornacci a 1700 e li comincia il divertimento, non sapendo bene dove aggancia meglio, comincio ad esplorare. Salgo bene in dinamica lungo tutto il costone, provo a girare qualche termica ma mi porta troppo vicino alle rocce e non mi da sicurezza, allora continuo a fare dinamica. Sopra di me vedo un aquila che fa dinamica anche lei e poi sparisce dietro la cima, provo anche io a raggiungere la cima me non ci riesco e visto che ormai sono le 12,30 mi dirigo verso l’atterraggio dove vedo la vela di Samuel che atterra. Se il Cornacci è bello visto dal basso, visto da sopra è bellissimo
Ciao Raoul
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